Dividere gli ambienti di casa

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In uno dei nostri precedenti articoli (Nuove abitudini, nuovi spazi in casa) vi abbiamo parlato di come a volte nasca l’esigenza di modificare la disposizione degli ambienti all’interno dell’abitazione.  Anche se ultimamente la tendenza è quella di poter disporre di spazi domestici ampi e multifunzionali, sempre più spesso si presenta la necessità di dover ristrutturare alcuni ambienti con soluzioni per suddividere spazi ampi che, per diversi motivi, risultano essere troppo grandi o non sufficientemente utilizzati.

Come dividere gli ambienti di casa?

All’inizio, quando si comincia a vivere nel proprio appartamento o nella propria casa appena ultimata, tutto sembra perfetto. Col passare del tempo, mutano molte condizioni, le abitudini e gli stili di vita, e possono cambiare le esigenze abitative personali e/o familiari.

Spesso non è sufficiente sostituire l’arredamento e magari mettersi alla ricerca del mobile perfetto che modifichi gli spazi, o ricorrere alla tradizionale libreria con funzione divisoria: un tipo di approccio, questo, suggerito dalle offerte di tanti rivenditori che propongono soluzioni modulari. Il rischio più comune è quello di ricavare due ambienti da un’unica stanza, ma con l’effetto di avere un “albero” o una “siepe” in mezzo alla stanza.

Molte riviste o negozi specializzati inducono spesso a valutare soluzioni divisorie che quasi sempre portano alla libreria bifacciale, oppure alle tende divisorie o ancora a molteplici varianti di scaffalature.

È importante che nel momento in cui si progetta l’intero ambiente con le relative separazioni, vengano definiti anche gli elementi divisori appropriati.

Vi forniamo di seguito alcuni spunti per valorizzare la separazione degli ambienti con possibili soluzioni eleganti, d’effetto e di design.

Libreria bifacciale sì, ma di design

Se si vogliono realizzare ambienti distinti all’interno di uno spazio molto ampio e mantenere comunque uno stile omogeneo, elegante e ben curato è certamente possibile optare per le librerie. Come abbiamo detto, quando la suddivisione viene progettata in maniera accurata, anche la scelta della libreria ricadrà su soluzioni ricercate, in grado di integrarsi con l’ambiente domestico, accrescendo il suo valore estetico e funzionale.

La penisola per separare cucina e soggiorno

Progettare gli ambienti seguendo un approccio globale anziché un percorso “a tappe” che aggiunga elementi d’arredamento all’occorrenza, consente di realizzare spazi distinti ma allo stesso tempo molto omogenei.

Nel caso della cucina e del soggiorno, la penisola può diventare l’elemento che contraddistingue la separazione dei due ambienti, ma consente anche di soddisfare esigenze funzionali e specifiche.

Ad esempio si può fare in modo che la penisola abbia una funzione di piano di lavoro, oltre che di tavolo per la colazione. Si può realizzare un’area multifunzionale con lavello porta vivande, rubinetterie dal design ricercato, piano di lavoro e tavolo con sgabelli per i pranzi di famiglia.

Tanti materiali, tanti elementi, tante soluzioni

A seconda delle differenti esigenze, sia funzionali che stilistiche, si possono impiegare elementi costituiti da materiali che consentono di ottenere l’effetto desiderato. Ad esempio, nel caso in cui si voglia separare un locale ampio senza creare barriere visive, che potrebbero ridurre anche la luminosità della stanza, si può ricorrere alle porte o separé scorrevoli in vetro. Questa soluzione, oltre a mantenere una certa omogeneità, permette di isolare gli ambienti, riducendo gli effetti dei rumori, la circolazione degli odori e la dispersione del calore.

Con le strutture in metallo, invece, si possono creare interessanti contrasti tra eleganza e linearità in stile industriale, con lavorazioni rifinite o grezze, che mantengono anch’esse la luminosità e la trasparenza tra le zone da separare.

Un risultato simile si può ottenere anche utilizzando il legno o il cartongesso, con cui si possono realizzare dei divisori originali e altrettanto utili a mantenere continuità di stile, con grandi potenzialità decorative.

In altri casi, l’utilizzo del vetrocemento permette di mantenere una certa luminosità pur in presenza di una separazione degli ambienti, sempre con un occhio di riguardo per la riservatezza che viene garantita dallo spessore delle mattonelle in vetrocemento e dalla loro opacità.  Posato come un normale mattone, può richiamare un po’ il passato, ricreando atmosfere vintage di stile industriale.

Altri elementi tradizionali, come la scala o il caminetto, possono diventare moderne soluzioni di interior design per separare gli ambienti. La scala posta al centro di un ampio locale diventa un elegante elemento divisorio, valorizzandone la struttura architettonica. Il caminetto, inserito in posizione centrale, oltre a separare, può riscaldare contemporaneamente le due parti distinte che si sono venute a creare. Esistono soluzioni per caminetti bifacciali o addirittura trifacciali.

Soluzioni originali e green

Una soluzione progettuale molto creativa e allo stesso tempo utile per la casa e per chi ci vive è quella di creare un giardino verticale all’interno del soggiorno che consenta di separare due aree distinte.  Questa è una soluzione innovativa che presenta interessanti prerogative:

  1. poter creare un angolo di verde in casa quando non si disponga di una veranda o di un piccolo giardino all’aperto;
  2. avere un purificatore d’aria naturale che regola anche l’umidità nella casa;
  3. usufruire del naturale filtraggio degli agenti inquinanti interni alla casa come i solventi, la formaldeide e il benzene;
  4. avere una riduzione dell’inquinamento acustico sfruttando le proprietà fonoassorbenti delle piante;
  5. avere un agente anti-stress grazie a tutti gli effetti benefici che le piante possono dare;
  6. in generale, dare più valore alla propria abitazione dal punto di vista estetico, per originalità e salubrità.

Speriamo che gli esempi che abbiamo presentato in questo articolo vi possano servire da spunti utili per trovare soluzioni originali e innovative; a noi preme ribadire che resta essenziale partire, anche in questi casi, da una attenta progettazione e da una selezione professionale dei materiali e degli esecutori dei lavori.

Se volete un progetto che risponda alle vostre esigenze e ai vostri gusti personali, vi invitiamo a contattarci o a venire a trovarci nei nostri nuovi uffici in Via San Guliano, 3 a Cagliari. Saremo felici di individuare insieme a voi la soluzione che soddisfi al 100% la vostra idea di casa.

 

La riqualificazione degli ambienti

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1. La verifica dello stato dell’immobile

Quando si devono affrontare delle importanti opere di ristrutturazione e riqualificazione di un immobile è fondamentale prevedere un sopralluogo tecnico da parte dell’impresa che si occuperà della realizzazione dei lavori e, se richiesto, anche della progettazione.
È indispensabile che gli incaricati alla ristrutturazione verifichino in anticipo tutti gli aspetti pertinenti alle caratteristiche strutturali dell’immobile, lo stato degli impianti e la possibilità di eseguire determinate opere.

2. Rilievi e restituzione grafica dello stato di fatto

I sopralluoghi sono necessari per le verifiche delle lavorazioni da eseguire e se viene richiesto anche il progetto sarà indispensabile per eseguire un rilievo utile per l’elaborazione del computo metrico.

3. Proposte progettuali per modica distribuzione ambienti interni

Stabilito con precisione lo stato di fatto, il tecnico incaricato procede a formulare le proposte progettuali che prospetteranno un chiaro e dettagliato capitolato basato sulla nuova distribuzione degli ambienti.

4. Definizione progetto e computo metrico per offerte

Dalle proposte progettuali si arriverà al progetto definitivo che servirà per contattare le imprese da cui ottenere i preventivi da comparare per la realizzazione dei lavori. Gli elenchi con le descrizioni, i dettagli e le quantificazioni dei lavori da svolgere verranno riportate nel computo metrico di cui abbiamo già avuto modo di parlare in un altro articolo nel nostro blog. (art. “Soluzioni chiavi in mano: quali sono i vantaggi”)

Nella valutazione dei preventivi è bene ricordare che non sempre il prezzo più basso è sinonimo di convenienza: la qualità dell’impresa è un valore da considerare insieme agli aspetti economici. Nella valutazione di un’impresa edile è bene ricercare la solidità, la serietà, la puntualità e la capacità di garantire e soddisfare il cliente nell’esecuzione dei lavori; ma anche la professionalità nel dare il giusto supporto e la capacità risolutiva nel caso di eventuali criticità.

5. Espletamento pratiche

Prima di entrare nel merito della ristrutturazione per la riqualificazione dell’immobile, è bene considerare gli aspetti burocratici, ovvero tutte le incombenze previste dalle norme comunali che vanno rispettate per poter avviare e realizzare i lavori.

Va fatta una distinzione tra i lavori di manutenzione ordinaria e quelli di manutenzione straordinaria di cui abbiamo già avuto modo di parlare in un altro articolo nel nostro blog. (art. “Qual è la differenza tra manutenzioni e ristrutturazioni?”)

I lavori di manutenzione ordinaria rientrano nella categoria delle operazioni che non richiedono autorizzazioni, permessi o dichiarazioni da parte di autorità pubbliche.

I lavori di manutenzione straordinaria invece, richiedono le suddette autorizzazioni, come, ad esempio, il permesso chiamato SCIA, ovvero Segnalazione Certificata d’Inizio Attività.

6. Inizio lavori, demolizioni e ricostruzioni

Stabilite le priorità dei lavori da eseguire per la riqualificazione dell’immobile, si può iniziare con le demolizioni: via i vecchi pavimenti, i tramezzi e gli impianti obsoleti.
Durante queste operazioni è necessario prestare particolare attenzione ai muri di confine e agli elementi portanti della struttura, che andranno preservati in modo da non comprometterne la funzione statica.

7. Realizzazione impianti elettrici, idrici, condizionamento

Terminate le fasi di demolizione, è possibile tracciare i nuovi impianti per poi procedere operativamente alla loro posa. Nel caso si debbano rifare gli impianti con una nuova posa dei cavi o nuove tubazioni al di sotto del piano di calpestio, sarà bene considerare di rifare il massetto cementizio. In genere, gli impianti da considerare possono essere i seguenti:
- Impianti scarichi idrici;
- Impianto di riscaldamento e condizionamento;
- Impianti elettrici;

Terminata la parte impiantistica, si passa alle finiture : posa dei nuovi pavimenti. dei rivestimenti di bagni e cucina, utilizzando materiali che soddisfino, oltre alle preferenze estetiche, anche gli standard qualitativi che ne garantiscano la durata.

8. Realizzazione fornitura e posa materiali per finiture interne

Rivedere la distribuzione e la riqualificazione degli spazi domestici è certamente uno dei focus negli interventi di ristrutturazione. Si può variare la disposizione dei vani, rifare i rivestimenti con nuovi materiali o applicare una nuova tinteggiatura alle pareti. Sono innumerevoli le soluzioni per realizzare una riqualificazione degli spazi: ad esempio, optare per un ampliamento della zona giorno realizzando un living “open space”, oppure, nella zona notte, trasformare la stanza da letto creando un bagno padronale all’interno o una cabina armadio.

Volendo accompagnare a tutto questo anche una buona efficienza energetica, si possono considerare i seguenti elementi:

  • Posa di pannelli o rotoli di materiale isolante, nei pavimenti e/o nei muri perimetrali;
  • Sistemazione di infissi a taglio termico e fono isolanti;
  • Posa dei pannelli solari o degli impianti fotovoltaici;
  • Impianti di climatizzazione e di riscaldamento con classi energetiche ad elevato risparmio energetico;

 

9. Pulizia cantiere: smaltimento imballaggi e materiali di risulta

Dopo aver ultimato i lavori si procederà ovviamente con la pulizia degli ambienti. Sarà cura dell’impresa smaltire tutto il materiale di scarto, la polvere, i calcinacci e gli imballaggi dei materiali utilizzati.

10. Fine lavori e consegna delle chiavi

Finiti gli ultimi ritocchi e tutti i dettagli la casa è finalmente pronta. La consegna delle chiavi sugellerà la grande gioia nonché la soddisfazione di poter abitare in un ambiente completamente rinnovato, come si era desiderato sin dall’inizio dei lavori.

 

Noi vi ricordiamo che siamo disponibili ad un incontro su appuntamento presso i nostri nuovi uffici in Via San Guliano, 3 a Cagliari. Saremo lieti di mettervi a disposizione la nostra assistenza e la nostra competenza, con serietà e affidabilità dall’inizio alla fine con il nostro servizio “chiavi in mano”.

Archiettura contemporanea e architettura bio-sostenibile

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In questo articolo vi vogliamo parlare di architettura, ed in particolare degli stili che attualmente influenzano maggiormente la costruzione di molte opere edilizie.  Iniziamo dalla definizione di Architettura:

[…] L'architettura è insieme l'arte e la tecnica di costruire gli edifici. Nelle definizioni scolastiche e nelle rappresentazioni simboliche che ad essa si riferiscono, talvolta la vediamo posta accanto alle arti ornamentali e figurative, quali la pittura e la scultura, che ad essa in certo modo possono dirsi subordinate, talaltra vediamo accentuato il carattere costruttivo, che nel campo delle costruzioni civili o delle opere monumentali la rende affine all'ingegneria. […]
Enciclopedia Italiana Treccani (1929)

L’architettura nell’arco della storia ha cambiato stile anche in funzione del suo valore simbolico, funzionale e artistico, fino ad arrivare ai giorni nostri con interessanti evoluzioni e soluzioni innovative.

L'architettura contemporanea

L’architettura contemporanea ha il suo inizio negli anni Ottanta. A partire da questo periodo l’introduzione della tecnologia nella progettazione attraverso l’utilizzo di software specifici come il CAD (Computer Aided Design, progettazione assistita da elaboratore) e il BIM (Building Information Modeling) crea una vera rivoluzione nel linguaggio architettonico. A ciò si aggiunge l’uso di materiali plastici e di lavorazioni stampate in 3D,  insieme ai materiali classici come il vetro e l’acciaio lavorati con  tecniche innovative.

Le forme delle costruzioni nell’architettura contemporanea incarnano vari stili di design che derivano da un’ampia gamma di influenze. Alla fine del 1900 l’architettura contemporanea si allontana da quella moderna e include anche una visione eco-compatibile, abbracciando vari tipi di creatività.  Diversi stili che utilizzano nuovi materiali e nuove tecnologie. Tra le tecniche spicca la Struttura tubolare (Tube Structure) introdotta e utilizzata per progettare e realizzare edifici ad alta tecnologia, più alti e più robusti rispetto a quelli dei periodi precedenti.

I moderni software di progettazione e le tecniche di simulazione dei progetti computerizzati fanno si che gli edifici possano essere costruiti più velocemente e con una precisione di altissimo livello. Questo grazie anche alla modellazione tridimensionale della struttura dell’edificio che permette di vedere il lavoro finito prima ancora che questo sia costruito. Oggi queste tecnologie consentono di fornire risultati dalla qualità elevata e con dettagli assolutamente realistici.

Le caratteristiche dell'architettura contemporanea

Tra gli elementi distintivi dell'architettura contemporanea c’è l'espressività della forma e del design. Gli edifici devono essere apprezzati e allo stesso tempo notati, incorporando un mix di creatività e di design innovativi. La progettazione delle strutture enfatizza il lato estetico. L’uniformità o il contrasto sono caratteristiche messe in risalto dall’uso di una vasta gamma di combinazione di materiali. Un edificio di architettura contemporanea potrebbe essere costruito utilizzando strutture in calcestruzzo, vetro, alluminio e molti altri materiali impiegati su facciate asimmetriche o sfaccettature di cristallo che cambiano colore a seconda dell'orientamento del sole nei diversi momenti della giornata.

Se l’architettura moderna era concentrata in Europa e negli Stati Uniti, l’architettura contemporanea si è diffusa in tutto il mondo. Troviamo famosi edifici contemporanei in ogni angolo del globo, come ad esempio, la CN Tower (1) a Toronto in Canada,  a Dubai il Buri Khalifa (2) e il Burj Al-Arab (3), in Australia l’Opera di  Sidney (4), la Torre di Shanghai in Cina (5).

 

Alle novità in merito alla progettazione si affianca anche una nuova attenzione alla sostenibilità. Alta efficienza energetica e utilizzo di materiali riciclati entrano a far parte dei nuovi processi di costruzione. Molti edifici vengono alimentati con pannelli solari utilizzati anche come elementi di copertura. Un’altra caratteristica degli edifici contemporanei è la presenza di finestre dalle grandi dimensioni, che oltre a favorire il massimo passaggio di luce naturale, aumentano la percezione dello spazio e migliorano l’ariosità.

Nell’architettura contemporanea viene comunque ancora fatto grande utilizzo del cemento armato che, oltre alla robustezza, permette la creazione di forme insolite e accattivanti con costi competitivi rispetto all’impiego di altri materiali.

Le influenze del design moderno

L’architettura contemporanea attinge degli elementi lineari e puliti del movimento dell’architettura moderna della prima metà del XX secolo. Da qui si sviluppa la creatività dell’architettura contemporanea che utilizza ampiamente le linee curve come possiamo vedere in uno degli edifici più famosi: il Museo Guggenheim di Bilbao, in Spagna. Progettato dall’architetto Frank Gehry, presenta superfici curvilinee che conferiscono il senso del movimento. I materiali utilizzati, come il calcare, il vetro e il titanio, esaltano la forma insolita della struttura e gli elementi distintivi dell’edificio contemporaneo, ovvero il design innovativo, il materiale riciclabile e l’attenzione alla luce naturale.

La storia dell’architettura moderna e contemporanea ha conosciuto diverse fasi. Il “Movimento moderno”, con Le Corbusier come principale esponente, identifica l’architettura moderna, che si sviluppa fino alla fine degli anni Ottanta. Da qui possiamo dire che inizia l’architettura contemporanea, seppur il movimento d’ispirazione può esser fatto risalire al periodo tra le due grandi guerre del ‘900. La famosa “Casa Kaufmann” dell’architetto Frank Lloyd Wright, nota anche come “Casa sulla cascata” (1935), è uno dei capisaldi dell’architettura moderna. Negli anni in cui fu progettata e costruita veniva annoverata come una tra le migliori “architetture contemporanee”.

L'architettura sostenibile o eco-sostenibile

L’inserimento nella natura della costruzione moderna di Wright e la simbiosi con i suoi elementi, in qualche modo ci ricollega all’architettura sostenibile e, più in generale, al tema dell’ecologia, oggi molto attuale e certamente sempre più centrale in futuro.
L’obiettivo dell’architettura eco-sostenibile è quello di realizzare edifici che possano coniugare l’esigenza di un basso impatto ambientale con un’alta efficienza energetica, salvaguardando anche gli elementi di design e di confort.

Una nuova concezione olistica, in cui l’edificio non è una creatura a sé, ma concepita come parte di un tutto, di un insieme dove la natura e gli abitanti dell’edificio interagiscono in armonia.
Un valido esempio di architettura contemporanea e sostenibile in Italia è il Bosco Verticale di Milano progettato dall’architetto Stefano Boeri, premiato nel 2014 come “grattacielo più innovativo al mondo”. Si tratta di due edifici di 18 e di 26 piani le cui facciate presentano 900 alberi, 5.000 arbusti e 11.000 piante floreali perenni: una vegetazione concentrata che equivale a 2 ettari di bosco.

Ci auguriamo che questo articolo vi abbia dato qualche nuovo spunto da utilizzare se avete in progetto la realizzazione della vostra nuova casa o la ristrutturazione di quella dove abitate per migliorarla.

Prendete un appuntamento e venite a trovarci nella nostra nuova sede in Via San Giuliano, 3 a Cagliari. Avremo modo di confrontarci con voi, sentire le vostre idee e progettare insieme la soluzione migliore per la casa che avete sempre desiderato.